dotazione camere

  • Sistema Wi-Fi
  • TV LCD
  • Climatizzazione
  • Riscaldamento
  • Spargi-profumo
  • servizi inclusi

  • Asciuga-capelli
  • Uso cucina attrezzata
  • Uso frigo comune
  • Uso terrazzo attrezzato
  • Uso accessori bambini
  • Parcheggio auto
  • Prima colazione
  • Cosa vedere

    Immagine:
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    Architetture civili

    Centro storico di Cava
    Il borgo originario, nucleo della città di Cava, è caratterizzato dai portici che si snodano lungo tutto il corso, accompagnando lo shopping cittadino e la vita notturna.

    Borgo Scacciaventi:
    la parte più antica del centro storico, è caratterizzato da residenze storiche quattrocentesche e settecentesche, di architettura barocca, durazzesca e tardocatalana. Il porticato è sede di commercio e di artigianato, e animato di sera da pub, american bar e ristoranti.

    Palazzo di Città di Cava de' Tirreni (ex Teatro G. Verdi)
    Il progetto del teatro di Cava fu elaborato dall'architetto Lorenzo Gelanzé poco dopo l'abbattimento del precedente teatro, avvenuto nell'aprile 1860. La denominazione di "Teatro Municipale" che splendette sul frontone nel giorno dell'inaugurazione, avvenuta nel 1879, fu mutata in Teatro Verdi alla morte del grande musicista, nel 1901. Poi al "Verdi" per vari anni toccò la sorte dello stivale di Giuseppe Giusti, e per poco non divenne bivacco degli squadristi, quando fu concesso al Fascio locale per esercitazioni. Ultima degradazione: il freddo lenzuolo del cinema muto al posto del pittoresco sipario. Dopo alcuni anni esso fu trasformato nella nuova sede del Comune.

    Villa Comunale
    La villa adiacente al palazzo di città è un centralissimo luogo di ritrovo e svago per cittadini e turisti.

    Monte Castello con il Castrum S. Adjutoris
    Oggi teatro di una delle più celebrate feste cittadine, domina la vallata di Cava de' Tirreni.
    Incerta è la data di nascita del Castello, ma essa fu anteriore al Mille, essendo menzionato nei noti diplomi di donazioni alla Badia del 1035 e del 1058. L'importanza strategica della collina su cui sorge il castello, posta a cavallo delle due strade che conducevano a Salerno, non sfuggì ai Principi Longobardi, i quali, perciò, vi edificarono una fortezza, che dovette essere un bell'esemplare di architettura militare nella quale i discendenti di Alboino si distinsero. Per renderla più efficiente, la fecero caposaldo di una serie di torri, terrapieni e mura che, attraversando le localita Serra, Borrello e Campitello, si attestava ad Arco, per dove passava la "via Maggiore". Questo schieramento difensivo fu prima denominato "Castrum Salerno", poi "Castrum Sancti Adiutoris", dal Santo che aveva dato il nome alla plaga circostante. Ma fin dal 1500 prevalse il termine generico di "Castello".

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